Raccomandazioni per l’implementazione del test BRCA nelle pazienti con carcinoma ovarico e nei familiari a rischio elevato di neoplasia

AIOM, SIGU, SIBIOC, SIAPEC-IAP
Nuove raccomandazioni 2018

RACCOMANDAZIONE

Il test BRCA è consigliato a tutte le pazienti con carcinoma ovarico non mucinoso e non borderline, carcinoma delle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primitivo.

È importante offrire il test BRCA sin dalla diagnosi.


PERCHÉ effettuare il test BRCA su tutte
le pazienti alla diagnosi?

Nonostante siano disponibili nuove opzioni terapeutiche efficaci anche
in un setting di pazienti che non presentano alterazioni dei geni BRCA (wild type), è comunque importante che questi geni siano analizzati in tutte le pazienti con carcinoma ovarico (a esclusione dei tumori mucinosi e borderline) per i seguenti motivi:

Le pazienti positive al test presentano un beneficio superiore al trattamento con PARP-inibitori rispetto
a quelle in cui non sono state riscontrate varianti patogenetiche.
L’utilizzo di un PARP-inibitore come mantenimento dopo chemioterapia di prima linea ha evidenziato un vantaggio statisticamente significativo nella PFS. Diventerà quindi importante conoscere lo stato BRCA al momento della diagnosi iniziale, in quanto questa nozione potrebbe informare il trattamento di prima linea più adeguato.
Nelle pazienti BRCA-positive con malattia avanzata, l’incapacità di riparare il danno al DNA indotto dalla chemioterapia conferisce una prognosi significativamente migliore rispetto a quella delle pazienti wild type.
Per le pazienti BRCA-positive affette da carcinoma ovarico viene posta indicazione a una sorveglianza sull’insorgenza di secondi tumori (es. carcinoma mammario).
L’identificazione di mutazioni germinali nei geni BRCA in una paziente con carcinoma ovarico permette di intraprendere un percorso di consulenza oncogenetica nei familiari al fine di identificare i portatori ad alto rischio, cui proporre programmi mirati di diagnosi precoce dei tumori BRCA-relati e strategie finalizzate alla riduzione del rischio.

COME effettuare il test BRCA?


È preferibile effettuare la ricerca delle mutazioni
di BRCA1/2 su tessuto tumorale.


Il test BRCA su sangue periferico evidenzia
solo le varianti costituzionali/ereditarie.


La natura della variante identificata (costituzionale
o somatica) sarà contestualmente stabilita analizzando
un tessuto normale (sangue, altro tessuto).


Se il laboratorio di riferimento effettua solo il test su sangue periferico, per le pazienti che hanno un test germinale/costituzionale negativo è opportuno inviare il tessuto tumorale ad altro laboratorio per ricerca delle varianti BRCA1/2 a livello somatico.


È auspicabile effettuare una verifica periodica
della classificazione delle varianti.


Ogni riclassificazione deve essere comunicata al clinico di riferimento, in modo da trasferire l’informazione alla persona che si era sottoposta al test.

BIBLIOGRAFIA: Raccomandazioni per l’implementazione del test BRCA nelle pazienti con carcinoma ovarico e nei familiari a rischio elevato di neoplasia.
A cura del gruppo di lavoro AIOM-SIGU-SIBIOC-SIAPEC-IAP.  31 ottobre 2018.

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