Gestione del rischio correlato a COVID-19: considerazioni specifiche per la manipolazione dei campioni tissutali e citologici(1)

Premessa

I Centri per il controllo e per la prevenzione delle malattie affermano che tutte le attività chirurgiche e patologiche, comprese le analisi molecolari, eseguite su campioni di formalina fissati o inattivati di pazienti affetti da COVID-19, dovrebbero essere eseguiti in un laboratorio BSL-2. (2)

 

Tra i requisiti di un laboratorio BLS-2 rientrano: (2)

la decontaminazione giornaliera di tutte le superfici al termine del lavoro

l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI)

lo smaltimento appropriato di materiale contaminato

la prevenzione di lesioni come tagli e altre violazioni delle esposizioni della pelle e delle mucose

Precauzioni per l’esecuzione dei prelievi da campioni biologici mediante broncoscopia

Nonostante la maggior parte dei citopatologi abbia un contatto limitato con il paziente, gli specialisti che eseguono la broncoscopia sia mediante aspirazione con ago sottile (FNA) sia cito assistita Rapid On-Site Evaluation (ROSE) sono esposti a un maggiore rischio di COVID-19.(3)
Dal momento che COVID-19 è altamente contagiosa e può essere trasmessa da particelle virali emesse come droplet dai campioni biologici e da attrezzature contaminate, le prestazioni di FNA o ROSE devono garantire elevati standard di biosicurezza per prevenire le infezioni.(3)

Gli operatori sanitari coinvolti in queste processi devono quindi attenersi alle norme relative alle procedure per la prevenzione del rischio di contaminazione da microorganismi trasportati tramite aereosol, redatte dall’OMS. (3)

Precauzioni per la manipolazione dei campioni biologici

L’epidemia COVID-19 ha messo ancor di più in evidenza l’esigenza che la patologia molecolare predittiva oncologica venga effettuata in laboratori attrezzati e con personale altamente qualificato.(4)

Nell’ottica di garantire la massima sicurezza per il personale laboratoristico si rende necessario l’utilizzo di tecniche e completamente automatizzate che, oltre a ridurre considerevolmente le ore necessarie all’esecuzione dei test e, quindi, a contingentare l’ingresso del personale all’interno dei laboratori, offrono una valutazione accurata dei biomarker molecolari.(4)

A tale scopo quindi, in epoca Covid-19, viene sconsigliato l’utilizzo di tecniche basate sul NGS a favore di tecniche più automatizzate come Idylla.(4)

TRASMISSIONE DEL VIRUS IN LABORATORIO

Agenti infettivi in anatomia patologica

Gestione dei campioni

DPI e decontaminazione

Il SARS-Cov2 può essere patogeno attraverso: (1)

• l’inalazione di aereosol (prodotto da biomateriali di origine polmonare per centrifugazione o scuotimento con vortex) (1)

la contaminazione delle mucose da superfici infette o biomateriali infetti (es: liquido di origine polmonare durante la
dissezione di un campione a fresco o inadeguatamente fissato) (1)

Sebbene il virus SARS-Cov-2 sia stato identificato principalmente nei tessuti e campioni biologici di origine polmonare, la sua presenza può essere identificata anche in altri materiali biologici come sangue e feci.
Al contrario nelle urine non è stato identificato materiale virale (o i valori evidenziati risultano essere inferiori
alla soglia limite).(2)

Il virus SARS-Cov2 può persistere e sopravvivere a lungo nell’ambiente: dati sperimentali dimostrano che il virus sopravvive, oltre le 72 ore su superfici di acciaio e plastica, e, seppur per tempi minori, anche su carta. (1)

Nelle Unità operative di Anatomia Patologica gli agenti infettivi possono essere presenti:(1)

1) nei tessuti di salme

2) nei materiali chirurgici e citologici a fresco e/o non adeguatamente fissati, quali:

  1. campioni di tessuto pervenuti per qualsiasi motivo “a fresco”, compresi quelli pervenuti sotto-vuoto per problematiche
    relative alla restrizione dell’uso della formalina
  2. campioni in formalina non adeguatamente fissati
  3. campioni tissutali per esami estemporanei al congelatore
  4. campioni citologici a fresco
  5. campioni citologici in soluzioni preservanti che non garantiscono la inattivazione dei possibili agenti microbiologici
  6. campioni di citologia aspirativa effettuati in citoassistenza (rapid on-site evaluation)
  7. campioni tissutali/citologici a fresco per esame citofluorimetrico

Tutti i campioni devono essere accompagnati da adeguate informazioni cliniche riguardanti
lo stato di infezione da SARS-CoV-2.(2)
Per quanto riguarda le sezioni congelate provenienti da pazienti positivi/sospetti per l’infezione
da SARS-CoV-2, il loro utilizzo è fortemente sconsigliato(2)

I dati attualmente disponibili indicano che la fissazione in formalina a temperatura ambiente per 1 giorno, la fissazione
in etanolo 95°, e i trattamenti al calore nel range dei valori per l’inclusione in paraffina, sono sufficienti a inattivare il virus SARS-Cov2.(1)

Pertanto, se non si dispone di un livello adeguato di protezione (strutture e DPI), è consigliabile: (1)

esaminare i campioni solo dopo adeguata fissazione in formalina, evitando di manipolare campioni non fissati
adeguatamente
far prevalere il contenimento del rischio biologico su quello chimico, promuovendo l’utilizzo di formalina anche laddove si
sono implementate tecnologie di conservazione sotto-vuoto/atmosfera controllata formalin-free
considerare potenzialmente infettivi tutti i materiali chirurgici e citologici a fresco e/o non adeguatamente fissati
• dematerializzare le richieste di campioni
• Non inviare i campioni mediante sistemi di posta pneumatica
Non eseguire esami estemporanei in pazienti positivi per o sospetti per SARS-CoV2

La manipolazione di materiali citologici non fissati deve essere eseguita in condizioni
di massima sicurezza in modo da impedire la contaminazione ambientale. (1)

Gli operatori devono sempre indossare adeguati DPI come:(1)
mascherina FFP3 (in alternativa mascherina FFP2)
adeguata protezione da schizzi di fluidi del viso, occhi e bocca (protezione in plastica o una maschera/occhiali di protezione)
doppi guanti e camice impermeabile

Al termine di ogni processo lavorativo ciascun operatore deve rimuovere correttamente
i DPI e lavarsi le mani prima di uscire dal laboratorio ed entrare in aree pulite. (1)

I raggi UV non sono efficaci nella decontaminazione di aree nelle quali siano posizionati oggetti, per esempio contenitori, portalame, etc. posti sotto cappa, in quanto gli UV decontaminano solo le superfici. Pertanto, per la contaminazione si rende necessario l’utilizzo di l’ipoclorito di sodio allo 0,1% o allo 0,5%, di etanolo 70% o di perossido di idrogeno allo 0,5%. (1)

OMS: Organizzazione mondiale della sanità, NGS: Next Generation Sequencing

BIBLIOGRAFIA:

 

  1. Barbareschi M, et al. Gestione del rischio biologico correlato alla epidemia di COVID-19 nella manipolazione dei campioni tissutali e citologici, con particolare riguardo ai campioni a fresco o non adeguatamente fissati. Gruppo di Gruppo Italiano di Studio Gestione, Qualità e Sicurezza e Associazione Italiana Tecnici Istologia Citologia (AITIC), 2020.
  2. Barbareschi M, et al. Biosafety in surgical pathology in the era of SARS-Cov2 pandemia. A statement of the Italian Society of Surgical Pathology and Cytology. Pathologica. 2020;112:59-63.
  3. Chen CC, et al. Biosafety in the preparation and processing of cytology specimens with potential coronavirus (COVID-19) infection: Perspectives from Taiwan. Cancer Cytopathol. 2020;128(5):309-316.
  4. Malapelle U, et al. Predictive molecular pathology in the time of COVID-19. J Clin Pathol. 2020;doi:10.1136/jclinpath-2020-206711